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Biostimolazione: un trattamento mini-invasivo per una pelle più giovane

Non volete ricorrere a sedute di come filler o botox, ma pensate sia il momento giusto per prendervi cura dell’aspetto della vostra pelle con un trattamento che sia più impattante di una crema idratante? La Biostimolazione o Biorivitalizzazione potrebbe essere l’opzione giusta.

E’ una delle tendenze emergenti nella moderna medicina estetica, un trattamento particolarmente consigliato per ridare luminosità alla pelle dopo una lunga esposizione al sole o più semplicemente in un periodo di forte stress.
Il miglioramento dell’elasticità e del turgore del tessuto cutaneo, si ottiene con una metodologia mini-invasiva, che aumenta visibilmente la tonicità della pelle contrastando l’azione dei radicali liberi.
Come funziona?
Il medico procede all’iniezione delle sostanze utili (le più utilizzate sono acido ialuronico, vitamine, aminoacidi precursori del collagene e dell’elastina) subito al di sotto dell’epidermide della ruga con un ago monouso molto sottile.

Il primo effetto benefico che noterete sarà l’idratazione profonda, dovuta all’assorbimento di acqua nei tessuti. La Biostimolazione ha inoltre un effetto di contrasto ai radicali liberi dovuti alle radiazioni solari e ai fattori inquinanti.
Agisce infine come stimolante del collagene, effetto che si nota a circa 90 giorni dalla prima infiltrazione.

I risultati sono di solito immediatamente visibili e hanno una durata variabile fra i 2 e i 5 mesi. Le sedute durano pochi minuti mentre l’eventuale rossore post-trattamento dovrebbe risolversi nel giro di poche ore.
Il numero di sedute consigliato di solito prevede tre Biostimolazioni. Come sempre, rivolgendosi a professionisti del settore, si potrà optare per un trattamento personalizzato e su misura della propria pelle.