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Educare i bambini alla felicità

bambini felici

Quante volte avete chiesto ai vostri figli:” Cosa è successo di bello oggi?” Attenzione, non mi sto riferendo a “Come è andata a scuola?” O alla più generica domanda “Tutto bene?”. Ebbene, forse qualche volta, o forse mai. Pensate che la felicità sia un traguardo da raggiungere, una condizione derivante dalle situazioni esterne o la fortuna destinata a pochi? Neuroscienza e Psicologia Positiva dimostrano come la felicità si impari, quanto sia un atteggiamento mentale capace di accogliere tutta la gamma delle emozioni. Un’abitudine da imparare da piccoli.

Educare i bambini alla felicità è un progetto ideato da Marco Masella che di mestiere fa il Presidente della Business School più quotata e famosa d’Italia – La Scuola di Palo Alto di Milano – e per passione e lungimiranza gira l’Italia, tenendo brillanti conferenze anche sulla felicità.
Come nasce Educare i Bambini alla Felicità?

Affrontando lo studio della psicologia positiva e analizzando gli ultimi sviluppi delle neuroscienze ci siamo accorti di come gran parte degli studiosi avessero condotto studi e ricerche anche sui bambini. Io sono quattro volte papà e mi sono personalmente reso conto di quanto noi come genitori o adulti che si occupano di bambini – penso agli educatori – siamo responsabili della felicità degli uomini e delle donne di domani. Educare i Bambini alla Felicità è diventato un flusso fatto di conferenze in giro per l’Italia, più di 10.000 persone incontrate in oltre 100 incontri, in 3 anni.

Cosa significa essere felici?

Martin E.P. Seligman, il fondatore della psicologia positiva, nelle sue ultime conversazioni riferendosi alla felicità parla di Flourishing. Questo termine che in italiano letteralmente significa fioritura – ma non solo – descrive quello che è il vero concetto di felicità. Pensando a un albero che si sviluppa mettendo in essere tutte le  sue potenzialità, descriveremo un albero che fiorisce; attraversando le diverse stagioni non perde la sua natura di albero né la sua potenzialità, anche in autunno, quando le foglie iniziano a cadere, o in inverno, quando le foglie sono completamente cadute. Con questa metafora intendo dire che educare alla felicità non può essere pensato come insegnare ad un bambino ad essere sempre felice, proponendo una negazione di tutte le altre emozioni. Tutt’altro: proprio come l’albero a cui solo se le foglie cadono possono ricrescere, così il bambino può imparare e sperimentare felicità se è in grado di stare con la sua tristezza, con la sua paura, con la sua rabbia.

Le emozioni, tutte le emozioni ci permettono di ampliare ed arricchire la gamma della nostra esperienza: imparare a riconoscerle, a gestirle ci consente di essere felici.

E’ importante quindi dare valore alle emozioni di tuo figlio, proponendoti tu come traduttore di ciò che gli sta accadendo.

Come si educano i bambini alla felicità?

Le potenzialità del cervello dipendono essenzialmente da due fattori: i geni e l’esperienza. Ovviamente non possiamo in alcun modo intervenire sulla genetica ma possiamo agire per fare in modo che i nostri figli si formino nel miglior modo possibile e diventino persone felici ed appagate. Come? Stimolando percorsi neuronali positivi, per esempio. Semplicemente:

chiedi ogni sera a tuo figlio cosa è successo di bello oggi e perché è stato così bello?

Non è importante che siano cose eclatanti, ciò che conta è che siano speciali per tuo figlio. Aiutalo a lasciare la giornata e ad iniziare la nottata con una scintilla positiva, aiutandolo nell’identificare cosa gli è andato bene, cosa ha vissuto positivamente. Abituarlo a identificare le situazioni positive della giornata significa costruire la sua autostrada di positività e costruire i suoi ponti dell’autostima. Ma serve anche a te per costruire una relazione con tuo figlio basata su aspetti positivi. Inoltre lo conosci un po’ di più, lo ascolti, gli trasmetti un messaggio di positività.

 Quali sono le regole che possiamo seguire?

Sono 5! I nostri bambini hanno bisogno di Esperienze positive, di sperimentare emozioni quali la gioia, la gratitudine, l’interesse, la speranza, l’ispirazione. Hanno bisogno di Coinvolgimento, di sentirsi impegnati in attività che facciano emergere i loro punti di forza. Hanno bisogno di Significato, di credere che possono essere utili al mondo aiutando gli altri, contribuendo ad un progetto più ampio. Hanno bisogno di Vincere, consapevoli delle proprie forze, convinti di esserci riusciti da soli; pensa a un gioco che puoi fare con tuo figlio in cui sia lui a vincere veramente. In ultimo, ma è certamente il primo punto fondamentale, i nostri bambini hanno bisogno di Relazioni, di amici, di un contesto sociale ricco.

 

Per maggiori informazioni educare i bambini alla felicità

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