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Dal 3 al 6 maggio 2018 il Festival della scienza medica 2018, a Bologna

Si aprirà giovedì 3 maggio fino a domenica 6 maggio il Festival della Scienza Medica di Bologna che accoglierà, fra i protagonisti di questa quarta edizione, personalità di spicco, scienziati di fama internazionale e ben tre Premi Nobel: May-Britt Moser, psicologa e neuroscienziata norvegese Nobel per la Medicina nel 2014 per i suoi studi sul cervello umano; Robert Lefkowitz, insignito del Nobel per la Chimica nel 2012 per le scoperte sui recettori di membrana e Michael Rosbah, Nobel per la Medicina nel 2017 per le scoperte sui meccanismi molecolari che controllano il ritmo circadiano.

Tema e titolo di quest’anno: Il tempo della Cura. “Ma potrebbe essere la cura del tempo”, ha esordito, alla conferenza stampa di presentazione, mercoledì 11 aprile, Fabio Roversi-Monaco, presidente di Genus Bononiae noto ai bolognesi per aver ricoperto la carica di Magnifico Rettore. “Il tempo della cura è già il tempo che stiamo vivendo. Un tempo in espansione e sempre più coinvolgente. Certo, non ancora per tutti, forse ancora per pochi. Ma si può dire che il futuro è ormai il tempo che stiamo vivendo. E si sviluppano, oggi, ricerche che diventeranno terapie in dieci anni o meno”, ha così proseguito il suo intervento.

Antonino Rotolo, prorettore per la ricerca dell’Università di Bologna ha sottolineato, dal canto suo, l’importanza di fare divulgazione “in un’epoca in cui è facile fare scorciatoie: la scienza viene vista come salvifica o come apocalittica”. In questo contesto è, a suo avviso, fondamentale proporre una “visione ampia quasi umanistica della scienza medica in cui la cura non è solo cura ma anche prendersi cura”.

Il Festival, organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Genus Bononiae-Musei nella città e Alma Mater Studiorum Università di Bologna, tratterà temi di attualità come le politiche vaccinali, le cure palliative e il fine vita, l’antibiotico resistenza, i nuovi successi nella lotta contro il cancro, le malattie rare, la ricerca sulle cellule staminali, la medicina di genere e le cure personalizzate.

Oltre ai premi Nobel saranno presenti altri ospiti illustri come il neuroscienziato Semir Zeki, scopritore del “centro della bellezza” (vedi il nostro articolo: L’arte e la bellezza fanno bene alla salute e ci rendono più felici). Ma anche alcuni fra i migliori cervelli italiani fuggiti negli States: Giulio Tononi e Chiara Cirelli della University of Wisconsin-Madison. E il virologo pro-vax Roberto Burioni.

Riconfermati, come le scorse edizioni, gli “open days” (giornate porte aperte) nei reparti dei principali ospedali bolognesi, Sant’Orsola, Maggiore, Bellaria e Rizzoli che daranno, sabato 5 maggio, l’opportunità, per esempio, di vedere dal vivo il funzionamento di robot chirurgici. Novità di quest’anno invece il Festival “OFF” che si terrà lunedì 7 maggio a FICO, (Fabbrica Italiana Contadina), il parco agroalimentare gestito da Eataly inaugurato nell’inverno scorso, dove si parlerà, ovviamente, di alimentazione.

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