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Gengive che sanguinano: un segnale da non sottovalutare

Gengive che sanguinano o doloranti sono spesso il campanello d’allarme che il nostro corpo lancia per comunicarci che qualcosa non va. Ignorare il problema, perseverando nelle stesse cattive abitudini di igiene orale, sperando che il sanguinamento spontaneo o durante lo spazzolamento possa scomparire un giorno o l’altro, è senza dubbio l’approccio sbagliato da adottare nella risoluzione di un problema che affligge circa 6 italiani su 10.

Di cosa si tratta?

Il sanguinamento cronico delle gengive è provocato da un’infiammazione del tessuto gengivale conosciuta col termine di gengivite che, se non curata tempestivamente, può portare alla degenerazione della patologia evolvendosi in piorrea o parodontite, infezioni gravi che possono portare alla lesione dell’osso mandibolare e alla conseguente perdita di uno o più denti.

I sintomi che manifestano l’insorgenza di una gengivite sono facili da riconoscere:

  • Gengive che sanguinano, gonfie o doloranti
  • Regressione del tessuto gengivale
  • Colorazione rossastra o purpurea delle gengive
  • Dolore durante la masticazione e sensibilità dentale al caldo e al freddo

Quali sono le cause?

La causa principale della gengivite è senza dubbio la scarsa igiene orale, l’alleato numero uno nella formazione di placca, tartaro e proliferazione batterica all’interno delle pareti del cavo orale. Talvolta però le cause possono essere associate a fattori che non coinvolgono direttamente l’igiene orale, come l’utilizzo di farmaci anti-coagulanti, fumare o masticare foglie di tabacco, una dieta non equilibrata ricca di zuccheri raffinati e grassi idrogenati, un’otturazione danneggiata e una predisposizione genetica. Da non sottovalutare inoltre i cambiamenti ormonali dovuti alla gravidanza, spesso causa di sensibilità dentale che espone la gestante ad un rischio maggiore di contrarre infezioni del parodonto che se non curate potrebbero nuocere alla salute del feto.

Studi dimostrano che, in casi più rari, il sanguinamento delle gengive è imputato a malattie di diversa natura, come ad esempio patologie che inibiscono la coagulazione del sangue (diabete, leucemia, porpora trombocitopenica idiopatica-PTI) o funge da campanello d’allarme che denota carenza di vitamina C (scorbuto) o K. Un improvviso cambiamento della colorazione delle gengive in giallastro unito a sanguinamento potrebbe inoltre indicare la presenza di un’infezione virale o di un’ulcera.

È possibile rimediare?

Se trattata con la giusta tempistica, la gengivite è facilmente curabile, associando ad una corretta pulizia dei denti una terapia farmacologica a base di idrocortisone o clorexidina laddove fosse necessario. Riconoscere il problema sottoponendosi ad una visita dentistica semestrale è il primo passo verso la guarigione, ma è possibile alleviare l’infiammazione causa del sanguinamento seguendo alcune semplici indicazioni:

  • Adoperare spazzolino e filo interdentale con maggiore cura, soprattutto in prossimità di gonfiori del tessuto gengivale
  • Optare per uno spazzolino a setole morbide
  • Utilizzare un dentifricio delicato specifico contenente lattoferrina, una proteina dall’azione antimicrobica
  • Adottare una dieta equilibrata ricca di fibre, vitamine e minerali
  • Evitare di fumare

Inoltre, è possibile ridurre gonfiore e irritazione adottando una serie di rimedi naturali che influiscono sul riequilibrio del benessere di denti e gengive. Tra i più comuni vengono annoverati risciacqui giornalieri con acqua e sale o acqua e bicarbonato di sodio, massaggi delicati con olio di garofano, olio di neem o olio di mandorla e infusi di camomilla o malva, tutti ingredienti antinfiammatori e calmanti mirati a donare un sollievo naturale e immediato dall’infiammazione.

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