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La salute maschile, i rischi e i cambiamenti ormonali

La salute maschile pone dei problemi specifici: predisposizioni genetiche a parte, è lo stile di vita, la diffusa abitudine a non curarsi del proprio stato di salute a far registrare per gli uomini un triste primato: il rischio di morte per cancro è del 30% superiore rispetto alle donne. Evidentemente la chiave è la prevenzione.

 

Gli esperti statunitensi della Mayo Clinic elencano, tra le principali minacce per la salute maschile, le malattie cardiocircolatorie, il cancro e le lesioni non intenzionali; anch’essi sottolineano come, in molti casi si tratti di condizioni che si possono prevenire e raccomandano di «scegliere stili di vita salutari, con una alimentazione sana e una regolare attività fisica. È anche importante ridurre comportamenti a rischio, come l’eccessiva assunzione di alcol o il sesso occasionale non protetto».

 

Quando l’età avanza, le preoccupazioni degli uomini riguardo alla propria salute inevitabilmente cambiano e aumentano. I mutamenti ormonali sono parte naturale dell’invecchiamento: se nelle donne i livelli degli ormoni sessuali scendono rapidamente all’arrivo della menopausa, negli uomini il processo è graduale, ma non per questo facile da gestire.

Già a pari età, i livelli di testosterone sono molto variabili da un uomo all’altro, ma per tutti diminuiscono con il passare del tempo: circa dell’1% ogni anno, a partire dai 30, e le conseguenze sono molte. Prima di tutto, ovviamente, si producono cambiamenti nella sfera sessuale; possono prodursi: un calo del desiderio, disfunzioni erettili, un minor numero di erezioni spontanee (come quelle che tipicamente si hanno durante il sonno) e infertilità. Altre conseguenze, forse più sorprendenti, sono comunque legati alle variazioni ormonali: possono aumentare sia l’insonnia notturna che la sonnolenza durante il giorno; il grasso corporeo può aumentare mentre forza e volume muscolare tendono a ridursi; anche la densità ossea diminuisce fino a configurare quadri osteoporotici che non sono limitati al sesso femminile e, proprio perché inattesi e trascurati, portano spesso a conseguenze gravi. Infine, sopraggiungono cambiamenti emotivi: livelli più bassi di testosterone possono influire negativamente sugli aspetti motivazionali e ridurre la fiducia in se stessi, rendere più difficile la concentrazione e peggiorare la memoria.

 

È però importante sapere che molti di questi disturbi possono essere contrastati efficacemente. Un buon rapporto con il proprio medico di base è il punto di partenza per affrontare con successo le sfide dell’età. In particolare gli uomini, culturalmente poco abituati a parlare dei propri aspetti emotivi, non devono trascurare certi sintomi che possono portare a stati depressivi o ansiosi che sono nella gran parte dei casi del tutto evitabili: i trattamenti esistono e sono efficaci. Al contrario, tutti gli esperti sconsigliano gli approcci fai-da-te: il ricorso indiscriminato a integratori o rimedi artigianali, l’acquisto di farmaci in Internet non sono la soluzione e spesso sono fonte di problemi più gravi di quelli che si vorrebbero risolvere.

 

Quello che invece si può fare, spesso anche da soli ma se ci si trova in difficoltà anche richiedendo l’aiuto di un esperto è cambiare il proprio stile di vita. Ecco ciò che consigliano i medici della Mayo Clinic:

  • Non fumare ed evitare quando possibile l’esposizione all’aria inquinata e a prodotti chimici.
  • Nutrirsi in modo salutare, dando la preferenza a verdura, frutta, cereali integrali e pesce, limitando alimenti ricchi di grassi saturi e di sodio.
  • Mantenere il peso corporeo a livelli normali, riducendo così i rischi di malattie cardiache o cerebrovascolari.
  • Limitare l’alcol, il cui consumo eccessivo è legato ad alcuni tipi di cancro e all’aumento della pressione sanguigna.
  • Imparare a gestire i livelli di stress, riconoscendo e cambiando le abitudini che aumentano l’ansia e che rappresentano una minaccia per il sistema immunitario e per il benessere generale.

 

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