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La Sicilia d’inverno, che non ti aspetti. Borghi e arte culinaria

Pensi che l’Isola del Sole sia bella solo in estate? Nell’ultima parte dell’autunno le temperature si abbassano, sebbene non diventino mai eccessivamente rigide. Questo è il periodo migliore per perdersi e assaporare la lentezza, l’arte, i sapori racchiusi nei borghi della Sicilia orientale.

costa isola ortigia

Siracusa con la sua isola nella città Ortigia – uno scrigno di vicoli arabi, palazzi svevi e barocchi, chiese cristiane, resti greci – conquista e ammalia. Muovendo verso sud si incontra il miglior barocco siciliano, immerso nella macchia mediterranea: Noto, Ragusa, Scicli, Modica.

Atterrando a Catania, partite in direzione Siracusa e fermatevi a Ortigia. Parcheggiate la vostra auto fuori dal centro storico e prendete una delle bici del servizio di bike sharing del comune.

Regalatevi l’esperienza di girovagare per i suoi vicoli arabi, piazze raffinate, scorci sul mare che si aprono all’improvviso in bici. Ortigia è la quintessenza della Sicilia, visitatela in “lentezza” soffermandovi nelle sue gallerie d’arte, i suoi caffè letterari, il mercato.

strada in siciliaTra bancarelle di frutta e verdura, botteghe di formaggi, prodotti tipici e banchi del pesce si addensano, in perfetta armonia, tutti i colori, i sapori ed i profumi di questa terra incantevole da poter gustare la sera nelle tipiche trattorie locali o nei suoi raffinati ristoranti.

Dalla terrazza Aretusa, soprattutto al tramonto, si domina tutta la città: dalle rovine della fortezza greca dell’Eurialo, all’Etna, soffermando lo sguardo sull’elegante fortezza federiciana del Castello Maniace, punta estrema meridionale di Ortigia che sembra accarezzare le onde blu del mare.

I sotterranei di Ortigia si snodano raccontando i segreti delle sue genti e gelosamente custodiscono altri tesori: il “Bagno Ebraico o Miqwe”, unico in Europa, nel cuore della Giudecca medievale, e l’Ipogeo di Piazza Duomo, teatro delle cronache locali della seconda guerra mondiale.
Il 13 dicembre si celebra Santa Lucia, patrona di Siracusa. Anche la festa della Santa ha una sua ricetta: la Cuccìa, piatto dolce o salato a base di grano che solo in quella giornata viene servito praticamente ovunque.

Seconda tappa, muovendo verso Sud è Ragusa, patrimonio Unesco per il barocco e situata in una zona ricca di chicche eno-gastronomiche da non perdere.
sicilia di notte

 

Vi piacerà molto perdervi tra i vicoletti della sua parte antica, Ibla, che sfociano in piazze assolate.
Ci sono luoghi un cui la cucina si mescola alla cultura del territorio, uno di questi è la Locanda di Don Serafino a Ragusa Ibla.

La naturale propensione alla selezione di eccellenti materie prime dello chef Vincenzo Candiano, si mescola ad audacia e sperimentazione.
La locanda, parte della catena Relais e Chateaux, ha cinque camere, cinque junior suite e una luxury suite.
Ma la vera protagonista è la proposta gastronomica, con le sue recentemente confermate due stelle michelin e un mix di mare e di terra da accompagnare con la cantina che annovera oltre 1000 etichette.

www.siracusainbici.it
www.siracusaturismo.net
www.locandadonserafino.it

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