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Il biotestamento: in quali comuni è già attivo il registro, cos’è il DAT e come si compila il modulo.

La legge sul fine vita è stata definitivamente approvata giovedì al Senato con 180 voti a favore, 71 contrari e 6 astenuti.

Da oggi, il diritto costituzionale a sospendere le cure, e a farlo anche attraverso un testamento biologico, è immediatamente applicabile” hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato dell’Associazione Luca Coscioni.

 Al momento secondo le informazioni in possesso all’ Associazione Luca Coscioni in Italia sono 187 i Comuni ad aver attivato il registro relativo al testamento Biologico. Un servizio in grado così di raggiungere 11.515.571 cittadini italiani. Il podio delle regioni con più registri attivi è occupato da: Emilia-Romagna (40), Toscana (30) e Lombardia (17).

L’ Associazione ne ha raccolti finora oltre 8mila, non noto al momento il numero di testamenti depositati a livello nazionale, perché anche laddove non vi siano registri comunali, le persone possono comunque essersi già rivolti a un notaio per comunicare le proprie decisioni sul “fine vita”.

“Fra i punti su cui si è maggiormente battuta Associazione Luca Coscioni, promotrice e più attiva sostenitrice della legge, figura il fatto che queste disposizioni possano rappresentare informazioni incontestabili da inserire direttamente in cartella sanitaria. Passata la legge, chiaramente, ora hanno validità retroattiva tutti i testamenti sinora depositati” dichiara Filomena Gallo.

La nuova legge sul biotestamento prevede la possibilità di redigere delle disposizioni anticipate di trattamento (Dat) in previsione di un’eventuale incapacità di poter scegliere se e come farsi curare.

Ma cos’è un DAT? Come è fatto il modulo?

Lo vediamo insieme in questa mini guida alla compilazione.

 

La prima parte è naturalmente dedicata ai propri dati personali:

modulo DAT

 

IL CONSENSO INFORMATO

Dichiarazione di voler essere informato o meno sul proprio stato di salute e sulle aspettative di vita. Nel caso in cui non si volesse sapere nulla, si nomina una persona di fiducia.

Si può scegliere di voler sapere tutti i rischi e tutti i vantaggi degli esami diagnostici o delle terapie proposte.

Si possono indicare le persone che possono ricevere informazioni sul proprio stato di salute, senza limiti o vincoli di parentela.

 

DISPOSIZIONI GENERALI: IL POTERE DIRE DI “NO” A TUTTI I TRATTAMENTI

Il paziente potrà, se maggiorenne, accettare o rifiutare qualsiasi esame diagnostico o trattamento. Sono considerate come cure anche la nutrizione e l’idratazione artificiali. Possono quindi essere rifiutati o sospesi, se il paziente lo richiede. Questo punto è particolarmente importante ed è stato a lungo oggetto di dibattito in seguito al caso Eluana Englaro. La giovane, vittima di un incidente stradale, ha vissuto in stato vegetativo per 17 anni, grazie a un sondino nasogastrico, fino alla morte sopravvenuta per disidratazione dopo la sospensione dell’alimentazione artificiale. La richiesta da parte del padre di Eluana di lasciare morire la figlia era stata più volte respinta proprio perché, fino ad ora, l’alimentazione e l’idratazione non erano equiparate a cure mediche. Invece con questa legge sì. Può disporre che i trattamenti siano iniziati o mantenuti a seconda dei casi: stato di incoscienza permanente senza possibilità di recupero, stato di demenza avanzata, paralisi con impossibilità totale di comunicare verbalmente, per iscritto o con mezzi tecnologici.

 

DISPOSIZIONI PARTICOLARI

E’ riconosciuto il diritto ad abbandonare le terapie. Può scegliere se essere sottoposto o meno alla terapia del dolore e alle cure palliative, anche sotto forma di sedazione profonda continuata.

Si può scegliere se sottoporsi o meno ai seguenti trattamenti: terapia del dolore compreso l’uso di farmaci oppiacei, rianimazione cardiopolmonare, respirazione meccanica, idratazione e nutrizione artificiali, dialisi, trasfusioni, interventi di chirurgia d’urgenza. Attenzione, il tema dell’arresto cardiocircolatorio è un argomento delicato: nella controversia tra i favorevoli e i contrari alla legge è stato spesso preso in esame. Quando si parla di rianimazione, non sono incluse tutte le situazioni in cui una persona può essere rianimata, ma solo circoscritte a condizioni terminali; non si sta discutendo se essere rianimati o meno, per esempio, nel caso di un infarto che può avvenire mentre si cammina per strada. Le condizioni sono: malattia allo stadio terminale, o una lesione cerebrale invalidante e irreversibile, o una malattia che necessiti l’utilizzo permanente di macchine o in uno stato di permanente incoscienza.

Le Dat prevedono inoltre la nomina di un fiduciario che farà le veci del paziente presso i medici e le strutture sanitarie competenti, nel caso in cui questi si trovi nell’impossibilità di esprimere le proprie volontà.

 

 

ASSISTENZA RELIGIOSA

Si potrà indicare se e quale tipo di assistenza religiosa ricevere.

modulo DAT

 

DISPOSIZIONI DOPO LA MORTE

Si potrà decidere l’autorizzazione per trapianto di organi o per l’utilizzo del proprio corpo a fini scientifici o didattici. Si potrà decidere se essere inumati o cremati.

Qui potete visualizzare e scaricare il modulo DAT completo:

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