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Capelli sani e strategie antiage

capelli sani

I capelli raccontano molto di una persona, il suo stile, il carattere, forse anche le ambizioni e i desideri. In questo senso l’hair stylist è il traduttore di un mix molto complesso, che ha a che fare con l’idea che ognuno ha di sé e con il proprio sognato. C’è chi propone tagli e colori standardizzati ispirati al mood del momento, chi si mette in ascolto e fa un passo più, quello decisivo.

Ne parliamo con Sergio Carlucci, Co-founder & Group Creative Director di Toni&Guy Italia.

Cosa desidera una donna dopo i 50 in tema di capelli?

Oggi le donne sono cambiate; a 50-55 anni sono molto curate e attente al loro stile. In questi anni stiamo vivendo una trasformazione, notiamo un’attenzione sempre crescente per la cura dei capelli. Il desiderio è quello di avere una chioma visibilmente sana. Noi abbiamo una linea di prodotti anti-age a base di proteine di derivazione sia animale che vegetale, che hanno un vero e proprio effetto rimpolpante per il capello. I capelli con il tempo si svuotano, il livello di cheratina si abbassa, si assottigliano e diventano tendenzialmente più secchi. Ecco quindi che un effetto filler riesce a regalare un aspetto naturalmente sano.

Quali sono gli errori che si rischiano di correre? 

Con l’avanzare dell’età cambiano molte cose, anche la carnagione diventa più chiara; inoltre è la natura stessa del capello che si modifica: i capelli bianchi sono strutturalmente differenti, sono più aridi.

Il rischio che si corre è di non riuscire a notare questi cambiamenti e di conservare una propria immagine interiore immutata. Il ruolo importante di un hair stylist è quello di saper indirizzare, anche con fermezza se serve.

 

 

Come scegliere il colore?

La tendenza è quella di proporre un effetto naturale, scegliendo prodotti che salvaguardino i capelli, per esempio con colorazioni a base olio. Considerando l’aspetto del viso e soprattutto la carnagione, quasi mai è positivo scegliere il colore che si aveva da giovani, spesso è preferibile valutare un tono più chiaro, proprio per rispettare il cambiamento di incarnato.

Come scegliere il taglio giusto?

Un primo tema è quello della lunghezza; tendenzialmente si preferiscono tagli medi; comunque ciò che determina la lunghezza è l’aspetto sano del capello. Un altro dato importante è relativo alla caratteristica dei capelli bianchi di rispondere un po’ meno bene allo styling. Meglio quindi optare per tagli facili da gestire, molto definiti, armonici e dalle linee morbide. Naturalmente ogni viso è diverso. In presenza di rughe più marcate nella zona delle labbra, si eviteranno tagli netti alla base del viso; se le rughe intorno agli occhi risultano più evidenti, le frange decise sono da sconsigliare, preferendo tagli sfrangiati che addolciscono e accompagnano i lineamenti del viso.

Qual è il suo parere sulla colorazione al maschile?

Io la sconsiglierei in ogni caso, in quanto l’incarnato maschile mal sopporta questo stacco cromatico netto; la soluzione è sempre quella di trovare un equilibrio, non puntando all’azzeramento dei capelli bianchi, optando per una colorazione parziale, coprendo fino al 50% dei capelli bianchi.