Cerca articoli, video, argomenti..

La Disfunzione Erettile come problema di coppia

Risale alla metà degli anni Novanta la prima somministrazione del tadalafil – molecola studiata per contrastare la disfunzione erettile – ai pazienti di uno studio clinico condotto all’Ospedale San Raffaele di Milano. Ma i tempi sono molto cambiati.

Così il prof. Francesco Montorsi, Direttore UO di Urologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano, ha aperto l’incontro organizzato dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (Onda) intitolata “Benessere di coppia: un auto ‘generico’ alla salute della donna e del suo partner”. Occasione in cui medici e psicologi hanno proposto di considerare la disfunzione erettile non come un problema prettamente maschile, bensì come una problematica di coppia.

Se da un punto di vista puramente fisiologico si tratta di una patologia che interessa l’apparato urogenitale maschile, guardando la problematica con un campo più allargato si può facilmente comprendere come i protagonisti di questa storia sono due: lui e lei o lui e lui.

E si tratta di una storia che spesso può avere un lieto fine, è il caso di dirlo, se con la collaborazione di entrambi i partner si riescono a superare i tabù e a trovare la soluzione, non solo farmacologica, a questo delicato problema.

I fattori che determinano la disfunzione erettile, infatti, non sono solo fisici e propri solo dell’uomo.

Oltre ad un possibile problema di natura circolatoria, l’erezione può essere ostacolata o impedita anche da fattori di ordine psicologico e psichiatrico.

Come ha indicato il prof. Giancarlo Cerveri, Dirigente del Reparto di Psichiatria dell’Ospedale Sacco, una patologia spesso associata alla disfunzione erettile è la depressione. Tra queste due condizioni esiste infatti una relazione biunivoca: da un lato l’uomo che non riesce ad avere una vita sessuale soddisfacente per problemi di erezione può cadere in depressione, dall’altro i soggetti depressi (il 40-65%) presentano anche la disfunzione erettile.

Ecco qui che entra in gioco il partner. Il benessere sessuale infatti è proprio della coppia e i risultati migliori per superare le problematiche si ottengono quando anche il partner è parte attiva in questo processo. Che non può essere curato in senso assoluto, chiariscono gli esperti, perché trattasi di una patologia cronica legata a problematiche vascolari, ma può essere superata al bisogno.

Il dialogo col partner, che spesso partecipa alle visite con l’urologo e con lo psichiatra, è fondamentale perché entrambi i membri della coppia ritrovino soddisfatto il proprio diritto ad una vita sessuale attiva e soddisfacente.

 Oggi sono le coppie eterosessuali a rivolgersi con maggiore frequenza allo specialista per questo tipo di problematiche, ha spiegato il prof. Montorsi, ed è sempre più la donna che, anche da sola, cerca informazioni per risolvere il problema del proprio compagno. O per meglio dire della coppia. Perché per l’uomo, per il maschio, parlare di disfunzione erettile è ancora troppo spesso un tabù.

Fondamentale è che la coppia riesca a ri-alimentare il mito del sesso, inteso come il giusto mix tra fantasia, piacere e aspetti reazionali, affettivi e riproduttivi. E questo obiettivo deve essere raggiunto in due.

Di pari passo alla soluzione e al superamento del problema psicologico, va certamente trovata la soluzione anche per l’aspetto fisiologico e fisico. Sarà quindi il medico specialista, di solito l’urologo, a prescrivere il medicinale più indicato per superare il problema circolatorio.

Per onore di cronaca dobbiamo segnalare che da questa settimana entra in commercio la versione equivalente del Cialis (tadalafil) di Doc Generici, che sarà commercializzato a un prezzo del 60-70% inferiore a quello del farmaco originatore.

Ma, ci chiediamo, non ci sarà il rischio che a fronte di una così sensibile riduzione di prezzo corrisponderà un acquisto smodato e per usi poco ortodossi di questo farmaco?

Ci rassicura l’AD di Doc Generci, dott. Gualtiero Pasquarelli, ricordando che si tratta di farmaci acquistabili solo con ricetta medica. Probabilmente accadrà quanto successe nel 2013 quando entrò in commercio l’equivalente del Viagra: si favorirà l’accesso a questa classe di medicinali anche ai pazienti con minore potere di acquisto (questo tipo di farmaco è out of pocket, cioè è pagato totalmente dal paziente, salvo rari casi, ndr) e si ridurrà l’acquisto dei medicinali falsi (fake drugs), un fenomeno purtroppo ancora molto presente soprattutto quando si parla di disfunzione erettile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi contrassegnati con * sono obbligatori.