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La sana Malattia

la sana malattia

Ho letto un libretto tempo fà, si chiama “La Sana Malattia” ed è da alcuni mesi che i contenuti mi risuonano dentro.

Cos’ è la salute?

Perché ci ammaliamo?

Siamo abituati a cercare un senso alle cose che viviamo con la nostra mente, cerchiamo di capire o, in alternativa, di non vedere. Che poi, se ci pensate, sono entrambe decisioni della mente. Eppure ciò che si ammala è il corpo, che avrà le sue ragioni per farlo. Studiando il sistema immunitario, così come il sistema ormonale potremo scoprire un meccanismo perfetto e meraviglioso. Vi ricordate Zeno Cosini, protagonista de La Coscienza di Zeno (Italo Svevo): una volta scoperto che nell’atto del camminare si impiegano un numero enorme di muscoli, diventa zoppo, perché non si ritiene in grado di controllare tutto quel gran numero di connessioni.

Fa sorridere? Forse.

E’ proprio questa idea di poter controllare tutto con la mente, l’idea che puoi “decidere” che ci lascia in un grande inganno. Noi siamo un equilibrio di mente, corpo ed emozioni, la nostra salute si basa su un dialogo interdipendente e coerente. Sono sullo stesso piano. La salute quindi passa dall’ascolto dei sintomi che ci pongono magari di fronte a nostri limiti o ci insegnano che non stiamo bene lì dove siamo, in quella situazione.

Proviamo a pensare a una persona che dopo un periodo prolungato di inattività va a giocare una partita di calcetto; la mattina dopo, per l’indolenzimento delle gambe, non riesce a fare le scale di casa. Si preoccupa? No.

Eppure ci sono sintomi chiari e forti, ma non penserà di avere una malattia. Cosa voglio dire? Noi chiamiamo malattia ciò di cui non comprendiamo la funzione. Probabilmente se riuscissimo a riconoscere tutti i segnali di malessere che il nostro corpo ci invia, se provassimo a guardare la malattia dalla prospettiva del corpo, a scoprirne la funzione per noi, ecco forse compiremo un passo più profondo nella comprensione di noi stessi e nella direzione del nostro benessere.

Mi è capitato spesso di non ascoltare le mie emozioni o i segnali del mio corpo e mi è capitato di ammalarmi, di dover ricorrere anche ad interventi chirurgici. Condivido con voi quello che ho compreso: una malattia smette di essere “sbagliata” non necessariamente quando spariscono i sintomi, ma nel momento in cui acquista senso e funzione e possiamo vederla in alcuni casi come una freccia per tornare a casa.