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Le Terapie termali nella storia

Parlare di Terme significa andare indietro nel tempo e raccontare una storia che continua ancora oggi. L’uomo infatti capì fin dall’antichità che le acque calde che scaturivano dalla terra avevano un effetto benefico sul corpo umano.

Già nel V secolo a. C. si conoscevano gli effetti salutari delle acque sulfuree su muscoli, articolazione e sulla pelle. Di fatto la civiltà romana fece poi delle terme un vanto noto fino i confini dell’impero, esprimendosi sia a livello sociale – di accordi politici ed economici si parlava comodamente seduti nei calidarium – sia architettonico.

Ancora oggi a Roma, Napoli e in molte altre città romane anche fuori dall’Italia (ad esempio, Bath nel regno Unito) sono visitabili i grandiosi complessi termali costruiti in quell’epoca. Il ricorso ai trattamenti termali per piacere e per cura è proseguito nel Rinascimento, quando piccoli borghi quali Fiuggi e Montecatini divennero famosi perché le loro acque avevano guarito personaggi illustri del calibro di Federico II e Petrarca.

Ed è proseguito fino a noi passando, ad esempio, per l’abate tedesco Sebastian Kneipp, che studiò i benefici sulla circolazione derivanti dal contatto del corpo con l’acqua fredda e calda. Ancora oggi uno dei trattamenti idrotermali più diffusi – percorso Kneipp – porta proprio il suo nome.