Cerca articoli, video, argomenti..

Perdita dei Capelli: quando succede e perché

biorigenerazione cuoio capelluto

Quando i capelli cadono

La perdita dei capelli, certamente più frequente negli uomini, ha un andamento progressivo. Le cause sono di natura ormonale, genetica ed esiste un chiaro riferimento anche ad eventi stressanti; per le donne può determinarsi, per esempio, subito dopo il parto o in seguito a stress particolarmente intensi, specie durante la menopausa.

Esiste una stagionalità: in autunno i capelli sono stanchi, devitalizzati e cadono di più. Dunque è proprio questo il periodo migliore per prendere consapevolezza del fenomeno e adottare qualche accorgimento utile per limitarlo.

 

I capelli sono formati da lipidi, acqua, pigmenti e oligoelementi, ma soprattutto proteine: la più importante è la cheratina, flessibile e resistente; un’altra è la melanina, che ne determina il colore. Per la formazione della cheratina servono vitamine, aminoacidi, sangue e ossigeno: sostanze normalmente fornite dal cuoio capelluto che, quando è sano, può contenere in media 110.000 capelli. Si tratta però di un numero molto variabile e, se alcuni arrivano a 150.000, altri ne hanno di meno: pur non avendo alcun tipo di calvizie, le persone con i capelli rossi ne hanno mediamente circa 90.000, in compenso sono più spessi.

 

La vita di ogni capello è caratterizzata da un ciclo pilifero che comprende tre fasi: anagen, catagen e telogen. La prima è quella della crescita, che dura fino a cinque anni negli uomini e fino a sette nelle donne; segue il breve periodo catagen, in cui il capello sale verso la superficie fino a che, nella fase telogen, un nuovo capello lo spinge definitivamente fuori, fino a farlo cadere. È una caduta del tutto normale, fisiologica; il problema insorge quando il ciclo non si rinnova.

 

I farmaci contro la calvizie

I farmaci approvati sono pochi e di efficacia limitata. Il minoxidil si applica sul cuoio capelluto, ma non ha effetti sui processi ormonali che portano alla caduta dei capelli e offre benefici temporanei, che cessano non appena se ne interrompe l’utilizzo. Lo stesso accade per la finasteride, che si assume per via orale e ha effetti solo sulla calvizie maschile. Analoga a quest’ultima è il più recente e promettente alfatradiol, che è applicato a livello topico e ne riduce gli effetti sistemici.

 

La Ricerca

Se nessuna delle soluzioni oggi disponibili può dirsi davvero ottimale, la ricerca è molto attiva, spinta da un mercato potenzialmente enorme. Il segreto dei nuovi farmaci sarà la combinazione di una maggiore efficacia nel controllo della caduta e la riduzione ai minimi termini degli effetti avversi, grazie all’utilizzo di inibitori della 5-alfa reduttasi specifici per il follicolo pilifero o all’impiego contemporaneo di più farmaci che agiranno con meccanismi differenti e complementari.

La terapia genica potrà probabilmente essere applicata anche in questo ambito: i ricercatori sperano di individuare i geni responsabili della calvizie e di sostituirli con sequenze geniche non associate alla perdita dei capelli, ma il problema è complesso: uno studio condotto presso l’Università di Edimburgo ha scoperto 287 regioni del Dna coinvolte nei meccanismi della calvizie maschile.

Si lavora anche sulla terapia con la luce laser a bassa intensità (LLLT), che si è già mostrata in grado di stimolare la crescita dei capelli in uomini e donne. I ricercatori dell’Università del Texas hanno identificato una proteina chiamata KROX20, che può indurre le cellule dell’epidermide a formare capelli.

Alla University of California-San Francisco hanno individuato difetti di alcune tipologie di cellule immunitarie che sembrano avere un ruolo nella caduta patologica dei capelli. Sempre in California, i ricercatori del Sanford-Burnham Medical Research Institute di San Diego hanno sviluppato una tecnica per generare nuovi capelli da cellule staminali pluripotenti.

 

La medicina rigenerativa

L’acronimo PRP sta per Plasma Ricco in Piastrine e indica una metodica di medicina rigenerativa estremamente promettente in molti ambiti, dalla medicina estetica, all’ortopedia e, anche se in Italia non molti ne sono al corrente, è alla base di un trattamento molto efficace contro la perdita dei capelli. (scopri di più)

 

L’approccio chirurgico

Le tecniche moderne sono sempre più efficaci e sicure e in molti casi portano risultati sorprendenti. Per saperne di più su questo tema leggi questo nostro approfondimento.

 

Nell’attesa, qualcosa si può fare: avere cura dei capelli quando ancora ci sono!

È importante proteggerli dal sole o da prodotti troppo aggressivi, scegliere uno shampoo adatto, massaggiare il cuoio capelluto per attivare la microcircolazione e, anche in questo caso, aiutano l’alimentazione e lo stile di vita. Gli esperti consigliano di limitare il consumo di lipidi e degli alimenti ricchi di colesterolo, di ridurre gli zuccheri e aumentare il consumo di frutta e verdura. Fortemente sconsigliato è il fumo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi contrassegnati con * sono obbligatori.