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Pillola contraccettiva e rischio oncologico

Basta avere paura della pillola. Non fa venire il cancro. Per il Prof. Gerardo D’Ambrogio, primario di ginecologia all’ospedale di Galatina (Lecce), il legame fra tumori e pillola anticoncezionale è ancora tutto da dimostrare. La contraccezione orale sarebbe addirittura “protettiva” contro alcuni fra i tumori femminili più diffusi come quello dell’endometrio, dell’ovaio e del colon.

Il ginecologo cita un importante studio inglese del Royal College of General Practitioners (i medici di base d’Oltremanica), pubblicato dalla rivista scientifica British Medical Journal (BMJ) sulla mortalità associata all’utilizzo della pillola.

Lo studio dimostra che la differenza fra il tasso di mortalità nelle donne che hanno assunto per un lungo periodo la pillola e quelle che non ne hanno fatto uso non è “significant”, rilevante. Ovvero: di pillola non si muore.

Se non si può escludere a priori una piccola percentuale d’incremento del cancro alla mammella, bisogna tener conto dei cosiddetti “fenomeni confondenti”, fa notare il ginecologo. Ogni donna è diversa e le sue gravidanze, gli allattamenti, le patologie che ha avuto nel corso della vita, ma, soprattutto, la predisposizione genetica influenza, forse molto più della pillola, il rischio oncologico.

Guarda la nostra intervista:

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